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la dimostrazione pratica
La magnetoterapia
ad alta frequenza, nota anche come magnetoterapia
a radio frequenza, dà fondamento sull'emissione
di onde radio di frequenze comprese tra i 18
e i 900 Mhz in brevi impulsi, la cui frequenza
è regolabile. Evidenze
sperimentali cliniche hanno provato che tali
onde radio hanno la capacità di migliorare
la risposta immunitaria delle singole cellule,
aiutandole così a ritrovare un opportuno
equilibrio. Inoltre la magnetoterapia
ad alta frequenza fluidifica il sangue, migliorando
la circolazione, e ancora agisce attenuando
le infiammazioni, qualunque ne sia la causa.
È ovvio, però, che se la causa
è ancora in atto (per esempio, una infezione
batterica, oppure un'ernia al disco, etc), la
magnetoterapia non ha alcun esito su di essa.
Le
applicazioni devono avere una durata
compresa tra i 30 minuti e 1 ora e mezza; prima
di eseguire la successiva occorre lasciar trascorrere
almeno due ore di pausa. Le applicazioni andranno
poi ripetute per almeno quindici giorni consecutivi,
o a seconda del parere medico.
Le
onde radio generate dall'apparecchio
penetrano in profondità nei tessuti,
consentendo di curare anche gli organi interni.
Le
indicazioni della magnetoterapia ad alta frequenza
sono sovrapponibili a quelle già viste
per la magnetoterapia a bassa frequenza. Infatti,
anche se il principio di funzionamento è
diverso, in pratica l'effetto è lo stesso:
migliorare le condizioni
di salute delle singole cellule. Dunque,
per esempio, sarà utile in caso di artrite,
artrosi, asma, atrofia muscolare, cefalea, distorsioni,
fratture, osteoartropatia, prostatite.
Inoltre
la magnetoterapia AF migliora la circolazione
sanguigna, prevenendo
la formazione di placche nelle arterie, stimola
la produzione di endorfine
da parte del sistema neurovegetativo, riducendo
così la sensazione di dolore ed esercitando
una efficace azione antinfiammatoria,
e aumenta l'assimilazione
del calcio, riducendo
l'insorgenza dell'osteoporosi.

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